Douglas C-47/DC-3

 

L'Itavia ha impiegato quattro Douglas C-47, tutti nella versione DK reperiti sul mercato dell'usato. Con l'ingresso del C-47, l'Itavia riprende le attività dopo l'incidente sul Monte Capanne all'Isola d'Elba, e introduce una nuova e più moderna livrea caratterizzata dal logo a forma di freccia posto sul timone di coda, di colore rosso, e una tripla linea rossa orizzontale all'altezza dei finestrini, caratterizzata da due righe sottili in alto e in basso e una più spessa centrale.

 

 C-47 I-TAVO Itavia

I-TAVO

C-47B-DK, n/c progressivo33392, numero di costruzione 16644


Ex USAAF 44-77060, KN 682, G-AMNL, poi G-ANML, CX-BDB. Consegnato all'Itavia tra la fine del 1961 e l’inizio del 1962. Certificato di navigabilità ottenuto nel Febbraio del 1962.

  I-TAVI

C-47B-DK, n/c 33225 (33219?)


Ex USAAF 44-76887, KN 590, G-AMSJ. Consegnato all'Itavia tra la fine del 1961 e l’inizio del 1962. Precipitato il 30 Marzo 1963 sul Monte Serra Alta, a Sora in provincia di Roma, con la morte di tutti e 11 gli occupanti.

C-47 I-TAVE Itavia 

I-TAVE

 

C-47A-1DK, n/c 12083


Ex USAF 42-92298, RAF FZ-549, PH-TDV (con KLM dal 20 Giugno 1947), PH-UEV (con RLS dal 27 Settembre 1950), PH-TDV (con KLM dal 30 giugno 1953), PH-DAV (con KLM dal 5 Maggio 1954), poi all’Handley Page nell’Agosto del 1964, CX –BDA (con la Pluna – Uruguay – dal 26 Agosto 1964). Consegnato all’Itavia il 7 Luglio 1972, ceduto nel 1963.

 

I-TAVA

 

C-47A-DK, n/c 13652


Ex USAAF 42-93710, F-BFGI, SE-BWF, EP-ABC, LN-LMR, poi LN-LMI. Dopo il secondo conflitto mondiale, dove aveva volato con l’USAAF, il velivolo viene immatricolato in Francia nel 1944. Nel 1955 viene acquistato dalla Transair, che lo rivende agli inizi del 1957 alla Airtaco/Linjeflyg. Nel 1958 è in Iran, dove vola per conto della Iranian Aiways e dopo tre anni, nel 1961 torna in Norvegia con la Riis & Co. Noleggiato dalla Transair dal Dicembre 1961 al 1962, viene successivamente noleggiato alla Wideroe per sei mesi. Successivamente viene noleggiato dall’Itavia per un anno, per tornare alla fine in Norvegia, dove è stato smantellato nel 1967.